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Alghero
ben rappresenta la necessitą di un buon sistema
difensivo utile contro le innumerevoli incursioni
nemiche succedutesi nella storia. Le
fortificazioni costruite in passato sono ancora in
parte visibili. Infatti, nonostante la drastica
diminuzione di mura e torri,
dovuta all'approvazione del piano regolatore
della cittą, si
possono ancora percorrere
tragitti che, nel loro complesso,
forniscono dettagli abbastanza
significativi sulla storia del borgo Gotico algherese.
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Dalla preistoria al 200 d.c. |
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La traccia più antica è stata rinvenuta in una grotta naturale, chiamata Grotta Verde, presente nel promontorio di Capo Caccia. La grotta fu frequentata a partire dal 5000-4000 a.C. come luogo dedito al culto. Sempre nei pressi di Alghero e più precisamente a 6 Km dal bivio per Porto Torres, troviamo la necropoli di Anghelu Ruju che, con le sue 36 tombe, risulta essere il più grande cimitero preistorico dell'isola. Meno diffusa, invece, sembra esser stata la presenza dell'antica civiltà romana, tuttavia è possibile apprezzare nel golfo di Porto Conte in località Sant'Imbenia i resti di una villa romana con bagni e mosaici risalenti al 150-200 d.C. e il ponte romano a 24 archi del Calich, ormai parzialmente crollato, ma in corso di restauro. |
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